Posso tornare a te – Documentario Storia della Beata Suor Maria Laura Mainetti (zia Teresina) – scritto e ideato da Grazia serra

Posso tornare a te – Documentario Storia della Beata

Suor Maria Laura Mainetti (zia Teresina) – scritto e ideato da Grazia serra”Posso tornare a te”. Storia di suor Maria Laura Mainetti
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Premio Gozzano 2021 – III Classificato Silloge inedita

Kristian Fabbri si è classificato terzo al XXIIº Concorso Letterario Guido Gozzano, (motivazioni) con i testi scritti per lo spettacolo “Altrove, in Memoria” portato in scena nel suggestivo cimitero storico di Capanne di Verghereto.

Si riporta una poesia



Dimenticai il mio nome

Dimenticai il mio nome
prima di tutti gli altri.
Dimenticai il nome delle stanze
la camera, dov’era il bagno e la cucina
la sedia, il tavolo
mi guidavano al posto
che dicevano essere il mio.


Ora siedo a pranzare
con la mia famiglia
o a cena, non ricordo:
era questo il mio posto?
Io, che ero sempre in piedi,
il piatto in mano, a cucinare
e servire a tavola, ora
sono seduta, servita.

Dimenticai il mio nome
e il numero dei miei figli
mi ripetevano nomi al sentire i quali
alzavo la testa
come a un richiamo, a un segno.

Scordai il giorno e la notte,
e, per ricordarmi il giorno dalla notte,
per ricordarmi delle stanze e delle cose,
spostavo piatti, vasi, cuscini
per portarli al loro giusto posto:
nel frigo, in bagno, in soffitta
perché li cercassero, in piedi anche loro,
da una stanza all’altra
persi dietro a nulla, al nulla, come me.

Dimenticai anche il cielo e
la terra; il mondo si dimenticherà di me
a mia memoria, il mio nome:
io,
ho ancora questa parola per dirmi, ora
ricordo che ero, per chi ero,
io, ero felice di imparare ancora, e
tu?
Tu che fiori mi porti?
Come ti chiami?
Quando arriva l’uva?
E la mamma?


MOTIVAZIONE KRISTIAN FABBRI

La silloge di Kristian Fabbri, «A memoria», in quest’autunno che puntualmente scivola verso l’imminente celebrazione dei defunti, ci riporta alle atmosfere romanticamente cimiteriali di Thomas Gray, Foscolo ed Edgar Lee Masters, ma con l’aggiunta di un tocco moderno e personale. Il luogo delle sepolture diventa letteralmente un «campo santo», territorio di trapasso fisico e metaforico, architettura d’incontro tra l’incontestabile finitudine del corpo e l’agognata continuità nello spirito di chi resta. Come nell’«Antologia di Spoon River», il ricordo del quotidiano ormai estintosi e le faccende rimaste in sospeso fanno irruzione nella terra che ancora non trova pace. Dalle tombe si levano quesiti, ora rivolti a chi vive, ora a chi regna su vivi e morti. Quesiti che smuovono e commuovono. Le risposte hanno differenti colori, quelli dei fiori a cui i sepolti non sanno e non vogliono rinunciare. Una sorta di « dimmi che fiore mi porti e ti dirò cosa sono stato per te». Le liriche sono racconti che hanno scelto la brevità del verso per orchestrare i molteplici punti di vista dell’autore e conferire una musicalità scattante al suo incessante rivolgersi a se stesso, a Dio, al lettore. Il finale è una spirale di corsi e ricorsi storici con cui Fabbri pare voglia fare i conti, annoverando nel bilancio anche la variabile pandemica che non ha fatto altro che aggiungere polvere ai tumuli sempre più bisognosi di tutta la nostra memoria emotiva.

Scritta da Gabriella Montanari

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Distanze Obliterate

Pubblicate quattro poesie nella collettanea Distanze Obliterate di Almapoesia

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TEDx Cesena – Innamorarsi di un luogo: Biblioteca Malatestiana e microclima storico | Kristian Fabbri

La Biblioteca Malatestiana di Cesena, che compare dal 2005 nel Registro della Memoria del Mondo dell’Unesco, è un edificio straordinario. Kristian Fabbri ne è innamorato e, tramite un recente studio, ha portato alla luce elementi estremamente interessanti della sua costruzione e del suo microclima, che hanno permesso di garantire la perfetta conservazione dei manoscritti dal ‘400 a oggi. Dello studio e di cosa abbia generato in seguito, Kristian ci parla in questo avvincente talk.

This talk was given at a TEDx event using the TED conference format but independently organized by a local community. Learn more at https://www.ted.com/tedx

Qui il link

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sei agosto ’20 quattordici agosto ’43

Lo dobbiamo risolvere
questo errore dell’universo
che ferma gli orologi
e il cuore
con ruggine e scartamento.

L’eterno, noioso,
intorpidisce il sonno
dove cadere é un mistero
come lo é la veglia
e la causa di ogni mattino.

La dobbiamo ricordare
questa fortuna: l’universo
continua, ogni secondo,
l’averti a fianco:
e il cuore
e sguardi e luce.

(k.f.)

Piera Mainetti (mamma)

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SAUROMACHIA

Sauromachia.
K.Fabbri e C.Casadei.

Amazon.it: Sauromachia - Fabbri, Kristian, Casadei - Libri

Le parole le immagini.
Le parole e le immagini.
Le parole, le immagini.
Le parole le immagini, senza congiunzioni o altra punteggiatura.

Leggere comporta una traduzione del segno una codifica ed il testo poetico, nella sua densa brevità, cerca di affidare alla singola parola, alla paratassi – prima ancora che sintassi – della frase, delle frasi una
evocazione di immagini altre, immagini mentali, richiamate dalla lettura. L’immagine è una scelta, la fotografia è un punto di vista, un istante nella storia del mondo, una storia in breve.

(K.Fabbri, C.Casadei, SAUROMACHIA, Italic-Pequod, Collana Rive, Ancona, 2019, ISBN 978-8869742705 )

Italic-Pequod, Collana Rive, Ancona, 2019, ISBN 978-8869742705 )

***
in libreria e online:
Italic Pequod amazon ibs mondadori feltrinelli

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Thermal comfort pregnant woman. Comfort termico indoor donne incinta: un caso studio

Pubblicato sulla rivista internazionale SUSTAINABILITY l’articolo:
Indoor Thermal Comfort of Pregnant Women in Hospital: A Case Study Evidence

che riporta il risultato di una ricerca condotta con il Dipartimento di Architettura di Bologna (prof. Jacopo Gaspari): le donne incinta percepiscono il comfort termico in maniera differente (ovvio), in particolare la loro sensazione termica percepita (TSV) sembra corrispondere alla sensazione termica una “persona standard” con un metabolismo maggiore.
#comfort #thermalcomfort #pregnant #woman #hospital #article #science #environmental #sustainability #casestudy #evidence
Nel link l’articolo OPEN ACCESS

Sustainability 2019, 11(23), 6664; https://doi.org/10.3390/su11236664

https://www.mdpi.com/581408

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Urban Fuel Poverty

Urban Fuel Poverty, editor K.Fabbri by Elsevier

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(dalla premessa)
“La povertà è una condizione che dipende dal contesto sociale ed economico; secondo l’approccio del sociologo Georg Simmel, tra i primi a studiare il rapporto tra città e società, la condizione di povertà si manifesta non quando vi è una condizione di privazione, ma quando si riceve assistenza in quanto povero. In senso generale la povertà è presente quando un singolo soggetto non è in grado a vivere nelle stesse condizioni del contesto sociale di riferimento. Simmel punta l’attenzione sulla figura sociale del povero, escludendo le condizioni materiali di sussistenza: in un contesto dove tutta la società si trova in condizione di sotto-nutrizione, nessuno è povero, mentre in una condizione di abbondanza di cibo, chi ne è privo, e di conseguenza ha bisogno di assistenza, è identificato nella categoria sociale del “povero”. (Georg Simmel, “Der Arme”, in Soziologie Untersuchungen uber die Formen der Vergesellschaftung, Berlin, Dunker & Humbolt, 1908). 
(…)
Il libro Urban Fuel Poverty intende affrontare il contesto ambientale cittadino, nei paesi sviluppati, all’interno del quale si possono verificare condizioni di fuel poverty che dipendono, in maniera combinata da fattori sociali, economici, ambientali e con effetti sulla salute fisica, psicologica e sociale dei soggetti in tali condizioni. A questo si aggiunge un ulteriore fattore che è la invisibilità del problema fuel poverty; mentre sono evidenti i soggetti in condizioni di privazione assoluta (homeless, persone accudite dai servizi sociali etc.) chi non ha sufficienti reddito per pagare – a sufficienza – l’energia, vive al freddo mantenendo così una dignità sociale, o, più banalmente, senza ritenere che restare “al freddo” in casa per diverse ore della giornata, non è una condizione normale per tutti. Questa condizione è più comune di quanto è rilevato dai vari indicatori sociali, è nelle città eppure è – spesso – invisibile”
Kristian Fabbri

Table of Contents

Foreword
Kristian Fabbri

PART I – WHAT IS ENERGY FUEL POVERTY
1. Energy Poverty a definition
Victoria Pellicer-Sifres
2. Role of economy and income to fall in energy poverty. Policy act
Fateh Belaïd
3. Role of climate and city pattern
Teodoro Georgiadis
4. Role of building to fall in fuel poverty
Kristian Fabbri
5. Health impact of fuel poverty
Vincenzo Condemi and Massimo Gestro

PART II – HOW TO MEASURE FUEL POVERTY
6. Energy poverty indicators: energy price, income and statistics
Ivan Faiella and Luciano Lavecchia
7. Social and health-related indicators of energy poverty: An England case study
Jamie-Leigh Ruse, Helen Stockton and Peter Smith

PART III – HOW TO ACT TO TACKLE IT
8. Policy action
Jiří Karásek and Jan Pojar
9. Cities and buildings efficiency improvement of energy-poor household
Jacopo Gaspari
10. Health and social outcomes of housing policies to alleviate fuel poverty
Wouter Poortinga

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“SPEER Architettura e|è potere” : il LIBRO!

SPEER Architettura e|è potere

(di Kristian Fabbri ISBN 9788867640829 €.14.00)

è stato pubblicato dalla Casa Editrice LIBRIA, una piccola casa editrice specializzata in architettura che si è avventurata anche nel teatro.

Il Volume contiene il testo integrale del monologo, dal quale è stato tratto lo spettacolo prodotto da Gli Eredi, e due brevi post-fazioni sulla figura dell’architetto Albert Speer (di M.Antonicci e S.Nannini) e sul rapporto tra architettura a potere (di I.Tolic)

Modalità per l’acquisto:

1 – Direttamente presso la CASA EDITRICE LIBRIA, tel_fax +39 (0)972 236054 o mandando una e-mail a: ed.libria@gmail.com

http://www.librianet.it/contatti.php

2 – attraverso INTERNET nei siti di acquisto libri online:

http://www.ibs.it/code/9788867640829/scheda/libro.html

https://www.libroco.it/dl/Fabbri-Kristian/Libria/9788867640829/Speer-L-architettura-e%7Ce-potere/cw996263184580512.html

3 – ORDINANDO direttamente nella propria libreria di fiducia! In questo modo si fanno due azioni buone: la prima è che fate coprire la Casa Editrice al vostro librario (se non la conosce già) e la seconda riguarda il libro, dato che le librerie – di solito – ordinano due copie, una per il cliente l’altra da tenere in esposizione, così che altre persone possano vederlo, sfogliarlo e conoscere casa editrice.

***

La pubblicazione del monologo, oltre a rendermi felice, mi consente di fare alcuni ringraziamenti:

  • prima di tutto ringrazio l’editore, Antonio Carbone, dopo la proposta nella prima telefonata mi ha detto “… guarda che noi siamo piccoli, … se trovi un’altra casa editrice più grande va bene lo stesso, … l’importante è che i libri vadano per il mondo, non so se altre Case Editrici l’avrebbero pubblicato, ma dopo una frase cosi, … come fai a resistere;
  • ringrazio Gli Eredi, Ettore, per averlo letto per primo ed averlo fatto proprio, e poi, con Benoit e Sara, per averlo portato in scena;
  • ringrazio Micaela Antonucci e Sofia Nannini (post-fazione Albert:Speer sul costruire e distruggere) e Ines Tolic (L’architettura è un dialogo a tre voci) i loro contributi riescono a fornire al lettore il contesto nel quale si muove la figura drammaturgica del monologo.

In ultimo – last but not listringrazio i lettori, o chi vorrà parlare, pubblicizzare, divulgare, diffondere, condividere il post, etc. resto fermamente convinto che parlare, conoscere, discutere anche su cose terribili, faccia crescere.

Viva l’architettura!

Viva il teatro!

dalla quarta di copertina:
Il monologo, ispirato ai Diari segreti di Spandau scritti durante i vent’anni di carcere da Albert Speer, l’architetto di Hitler, l’uomo che ha modellato le sue monumentali ambizioni architettoniche, racconta la sua colpa e cerca di coinvolgere gli spettatori in una sentenza che potrebbe ricadere su di loro. Speer rappresenta una figura drammaturgica ambigua, bifronte: da un lato l’arte, la tecnica, la responsabilità della bellezza e dell’eternità, dall’altro il fascino del potere, l’ottusità dei propri desideri, la convinzione di operare per la bellezza come fine ultimo e bene supremo”.

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Lo spettacolo SPEER premiato: Premio SIPARIO – Sezione Carlo Terron

Premio SIPARIO – Sezione Carlo Terron

Il testo dello spettacolo SPEER Architettura e|è potere, ha vinto il
PREMIO AUTORI ITALIANI – 2015 PREMIO FONDAZIONE TEATRO CARLO TERRON – Sezione Monologhi,

organizzato dalla rivista di teatro Sipario, mensile che dal 1946 si occupa di teatro, balletto, opera lirica, cinema, scenografia, televisione, arti visive e alla pubblicazione di nuoviSIPARIO - PREMIO CARLO TERRON testi teatrali. (wikipedia).

Il testo è stato selezionato tra gli oltre 800 testi teatrali presentati al premio, ed ha vinto con la seguente motivazione:

“L’autore Kristian Fabbri nella sua veste di drammaturgo e architetto professionista, nel ricostruire la condanna di Albert Speer, architetto di fiducia di Adolf Hitler, l’unico capace di opporsi al dittatore, sostiene, che l’Architettura accompagnerà sempre il potere, e ciò è storicamente provato. Inoltre ci mostra un personaggio che vuol far valere sempre le sue ragioni, con un monologo costruito su una documentazione personale di Albert Speer.”

Il premio è stato ricevuto dall’autore, Kristian Fabbri, direttamente dagli attori Franca Nuti e Ferruccio Solari, lo storico Arlecchino i Giorgio Strehler, alla presenza del Direttore della rivista Mario Mattia Giorgetti.

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