Biblioteca Universitaria di Bologna: il microclima segreto dei libri
Categoria: Architecture
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Misurare l’aria.
Il comfort
Felice di segnalare l’uscita del mio nuovo libro “Misurare l’aria. Il comfort” Mimes Edizioni nel quale racconto il comfort termico, la sua storia e la sua influenza nella storia dell’architettura e della società.

(dalla quarta di copertina)
Quando caldo è troppo caldo? Cos’è la temperatura percepita? Perché in una sala d’attesa c’è sempre una persona che si lamenta per il freddo eccessivo o le correnti d’aria? Si scrive comfort o confort? Dal concetto di comfort nasce la diffusione degli impianti termici, quando diventa possibile controllare la temperatura e l’umidità degli ambienti. La storia del comfort termico inizia negli anni Trenta del XX secolo a opera di P. Gagge, ma è nel 1970 che P.O. Fanger scrive l’equazione in grado di prevedere il comfort percepito negli ambienti indoor. Negli stessi anni la bioclimatologia elabora la temperatura percepita per valutare il comfort negli spazi all’aperto e prevedere gli effetti sulla salute delle ondate di calore. L’architettura del XX secolo deve (anche) alla possibilità di controllare il comfort a tutte le latitudini il suo successo. La sfida dell’architettura e dell’urbanistica del XXI secolo è garantire comfort, salute e sostenibilità ambientale, una questione tecnica e culturale.
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Microclima
per la conservazione dei beni culturali, nei musei e negli edifici storici
di Kristian Fabbri
ALTRALINEA Edizioni, Collana Pristina Servare, 2025

(dall’introduzione)
La tutela e la conservazione dei Beni Culturali, nei musei e/o negli edifici storici, nei laboratori di restauro, negli archivi e nelle biblioteche, si confronta con una molteplicità di agenti e azioni che possono portare al decadimento dello stato di conservazione dell’architettura, dei Beni e degli oggetti conservati. La scienza dei Beni Culturali, la legislazione e la normativa di settore, la formazione ed esperienza dei vari operatori e soggetti coinvolti, cercano di interrompere o, almeno, rallentare il processo di decadimento, affinché sia possibile, per il presente e per il futuro, fruire e trasmettere i Beni artistici, storici e documentali giunti fino a noi.
L’aria è uno degli agenti di degrado più pervasivi per i Beni Culturali, a causa degli scambi di energia e massa che ne modificano i valori di temperatura e umidità, favoriscono il trasporto e il deposito degli inquinanti, interni o esterni, o la diffusione degli insetti. Lo studio dell’aria, ovvero del microclima e del micro-environment, dove il prefisso micro- è riferito alla scala dei fenomeni, permette di conoscere, e prevenire, i possibili danni e le condizioni che attivano i processi di degrado dei manufatti. Tale studio non può prescindere dalla conoscenza della storia dell’edificio e delle collezioni.
Il termine ‘acclimatare’ è concetto cardine: gli oggetti, come le persone, si abituano all’aria che li circonda, vi si adattano fino a trovare le proprie condizioni di ‘comfort’; per questa ragione è bene conoscere, garantire e monitorare il comfort degli oggetti, dei manufatti. I Beni Culturali, i manufatti artistici o i documenti, e gli edifici che li conservano, benché simili, sono ciascuno diverso dall’altro e si acclimatano al (micro-) clima in maniera differente.
Il presente libro si propone come un vademecum per gli operatori del settore, un prontuario con le nozioni relative al microclima per la conservazioni dei Beni Culturali, uno strumento agile nel quale trovare concetti, metodi e informazioni pratiche, rimandando ai testi di settore e agli specialisti eventuali approfondimenti.Indice
1 – Il microclima
2 – Danno, degradazione e rischio. Variabili microclimatiche
3 – Misurazione e strumenti di misura
4 – Il contesto legislativo
5 – Gli standard per il microclima dei Beni Culturali
6 – Monitoraggio
7 – Il monitoraggio microclimatico della Biblioteca Malatestiana Memoria del Mondo UNESCO(grazie al contributo di LSI Lastem)





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Thermal Comfort Perception – Second Edition – Springer
Quasi un anno fa mi scrive l’Executive Editor di Springer dicendomi che il libro “Indoor Thermal Comfort Perception” (…) “It is in the top 20 percent of cited Springer titles in 2023. The book is clearly having a big influence on researchers in its subject area.” (tra i più citati nell’ambito di ricerca) chiedendomi se sono interessato alla seconda edizione.
Accetto, studio, chiacchiero, lavoro e imparo molte molte cose sul comfort indoor e outdoor, sulla outdoor education, sulla percezione dei bambini, e tante altre cose che scrivo nel libro proponendo alcuni strumenti per la ricerca o il progetto e nuovi percorsi da indagare.
Oggi la seconda edizione stampata Thermal Comfort Perception – Second Edition.Dedicated to my mother as always, as everything.
(English)
Around one years ago Springer Executive Editor ask to me to adding/update my book Indor Thermal Comfort Perception so “It is in the top 20 percent of cited Springer titles in 2023. The book is clearly having a big influence on researchers in its subject area.”
I accept, I study, I research I chatting with other researcher, I do an hard work and I discover and learn several and several new thing about comfort, oudoor education, children knowledge, etcetera. I put all thing in new second edition with some new reseach results and proposal.Thermal Comfort Perception – Second Edition.
Dedicated to my mother as always, as everything.


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About this book
This book offers a comprehensive exploration of children’s understanding and experiences of thermal comfort. The book provides a methodology for evaluating comfort that takes into account the unique perspectives of children. The first part of the book provides an overview of the history of thermal comfort, the human body and environmental parameters, and common thermal comfort indexes. It also offers guidelines for creating questionnaires that accurately assess children’s perceptions of indoor thermal comfort. The book then delves into children’s understanding of the concepts of comfort and energy, as well as the factors that influence their perception of these concepts. It addresses the psychological and pedagogical aspects of thermal comfort judgment, as well as the architectural and environmental characteristics that contribute to children’s perceptions of comfort. First published as Indoor Thermal Comfort Perception, this updated edition also includes new sections on architecture and sensitivity, exploring the impact of classroom spaces on learning, and outdoor education and thermal comfort outdoors, based on qualitative research. These additions provide valuable insights for future studies on these topics. While physical parameter measurements and comfort indexes are useful in thermal comfort, the book emphasizes the importance of ergonomic assessments in the form of questionnaires, which offer unique insights into children’s experiences. The book fills a critical gap in understanding children’s perceptions of thermal comfort and is essential reading for HVAC engineers, architects, environmental psychologists, and researchers in the medical and cognitive fields. -
Povertà energetica
podcast intervista pubblicata
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La forma e la formula
Kristian Fabbri
LA FORMA E LA FORMULA.
La sostenibile leggerezza ovvero cosa intendi per sostenibilità
Libria Editore, 2023, ISBN 978-8867642984Il volume affronta il rapporto tra forma e formula in architettura: dalle risposte al clima locale, presenti fin da Vitruvio, ai problemi della salubrità delle abitazioni, affrontato nel XIX secolo e da tutto il Movimento Moderno; dai problemi energetici, dopo la prima crisi del 1973, alla sostenibilità del costruire, causa e soluzione al problema dei cambiamenti climatici e dell’attuale crisi energetica. Passando per i testi di Olgyay, Givoni, Fanger, Mazria, l’autore si fa sostenitore di un’architettura inclusiva a scala umana.

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L’architettura è forma. La forma è la sostanza dell’architettura, senza forma non esiste né contenuto né contenitore. La forma è la risposta architettonica alle necessità dell’abitare, del vivere.
L’architettura è formula, dal latino diminutivo di forma, regola, senza formula non esiste il progetto che porta alla formulazione, ovvero a ‘esprimere secondo la forma’.La storia si ripete con altre parole.
Collezionando testi e manuali tecnici dell’architettura, in particolare sui temi legati alla sostenibilità – in senso ampio: energia, impianti tecnici, trattati, urbanistica, fisica degli edifici – mi sono accorto che, nel tempo, si ripetevano più o meno gli stessi termini e concetti (orientamento, protezione dagli agenti atmosferici, qualità dell’abitare, bellezza), seppure declinati in maniera differente a seconda dell’epoca storica.
Il volume propone una nuova lettura del rapporto tra forma e formula in architettura: dalle risposte al clima locale, presenti fin da Vitruvio, ai problemi della salubrità delle abitazioni, affrontato nel XIX secolo e da tutto il movimento moderno; dai problemi energetici, dopo la prima crisi energetica, quella del 1973, alla sostenibilità del costruire, causa e soluzione al problema dei cambiamenti climatici e dell’attuale crisi energetica; passando per testi capisaldo di Olgyay, Givoni, Fanger, Mazria, per concludere con una proposta per il prossimo secolo, un’architettura inclusiva, a scala umana.«Il XXI secolo, nasce interamente nell’Antropocene, si apre con l’evidenza dei cambiamenti climatici, della necessità di ridefinire il modello di sviluppo così come si è realizzato dalla rivoluzione industriale in poi, incluso il modello insediativo e urbanistico, oltre a ridefinire, nell’economia, il rapporto con la natura e con l’ambiente, e una serie di problemi di scala mondiale e, al tempo stesso, locale.» (p.171)
Come fare?
L’architettura è la risposta (una risposta).
indice
Capitolo 1 – La sostenibile leggerezza (ovvero: cosa intendi per sostenibile)
Capitolo 2 – Clima
Capitolo 3 – Salubrità
– Asse eliotermico
– Il Movimento Moderno
Capitolo 4 – Milestones
– Victor Olgyay, Design with Climate (1963)
– Baruch Givoni, Man, Climate and Architecture (1969)
– Edward Mazria, The Passive Solar Energy Book (1979)
Capitolo 5 – Energia
– – I limiti dello sviluppo (1972)
– Le soluzioni progettuali
– – Design for a Limited Planet (1976)
– Le soluzioni tecniche
– – Architecture and energy (1977)
– – The Solar Home Book (1976)
Capitolo 6 – Sostenibilità -

Impianti tecnici e architettura
“Qui ogni pietra è memoria della vita dell’artigiano che l’ha scolpita, che l’ha posata, delle migliaia di mani, di vite che l’hanno lavorata, trasformata!” così, John Ruskin a metà del XIX secolo scrive al padre, da Venezia e sempre di Venezia scrive all’amico Clayton: “questa città, ne ho scritto una pagina, dove le pietre sono storia, vita, parlano degli artigiani, sono lingua, la luce che illumina ogni palazzo“.
Le pietre, i palazzi, le “cose” che costituiscono e costruiscono l’architettura, sono ciò che rimane della vita degli artigiani, della “cultura del fare“ attraverso le mani e, incluso la tecnica impiantistica moderna che muove i primi passi proprio nel XIX secolo, anch’essa fatta dalle mani e dal sapere degli artigiani e, come le pietre di Ruskin, testimonianza della storia della tecnica e dell’architettura.
Il libro “Impianti tecnici e architettura. Storia, conoscenza, conservazione” affronta gli impianti tecnici (riscaldamento, illuminazione, raffrescamento, etc) sotto il profilo storico e culturale, quali testimoni della “cultura-del-fare” degna di conoscenza e preservazione.

“Il volume vuole porre il lettore in grado di trovare risposte ai numerosi dubbi che, se né è certi, avrà sulle questioni dell’impiantistica soprattutto storica, fornendogli uno strumento sintetico di consultazione per l’analisi. Un ausilio utile allo studioso come al tecnico impegnato in operazioni di progettazione di interventi di tutela.” (dall’introduzione di Marco Pretelli)
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SAUROMACHIA
Sauromachia.
K.Fabbri e C.Casadei.
Le parole le immagini.
Le parole e le immagini.
Le parole, le immagini.
Le parole le immagini, senza congiunzioni o altra punteggiatura.Leggere comporta una traduzione del segno una codifica ed il testo poetico, nella sua densa brevità, cerca di affidare alla singola parola, alla paratassi – prima ancora che sintassi – della frase, delle frasi una
evocazione di immagini altre, immagini mentali, richiamate dalla lettura. L’immagine è una scelta, la fotografia è un punto di vista, un istante nella storia del mondo, una storia in breve.(K.Fabbri, C.Casadei, SAUROMACHIA, Italic-Pequod, Collana Rive, Ancona, 2019, ISBN 978-8869742705 )
Italic-Pequod, Collana Rive, Ancona, 2019, ISBN 978-8869742705 )
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in libreria e online:
Italic Pequod amazon ibs mondadori feltrinelli -
Thermal comfort pregnant woman. Comfort termico indoor donne incinta: un caso studio
Pubblicato sulla rivista internazionale SUSTAINABILITY l’articolo:
Indoor Thermal Comfort of Pregnant Women in Hospital: A Case Study Evidenceche riporta il risultato di una ricerca condotta con il Dipartimento di Architettura di Bologna (prof. Jacopo Gaspari): le donne incinta percepiscono il comfort termico in maniera differente (ovvio), in particolare la loro sensazione termica percepita (TSV) sembra corrispondere alla sensazione termica una “persona standard” con un metabolismo maggiore.
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Nel link l’articolo OPEN ACCESSSustainability 2019, 11(23), 6664; https://doi.org/10.3390/su11236664
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Urban Fuel Poverty
Urban Fuel Poverty, editor K.Fabbri by Elsevier
(dalla premessa)
“La povertà è una condizione che dipende dal contesto sociale ed economico; secondo l’approccio del sociologo Georg Simmel, tra i primi a studiare il rapporto tra città e società, la condizione di povertà si manifesta non quando vi è una condizione di privazione, ma quando si riceve assistenza in quanto povero. In senso generale la povertà è presente quando un singolo soggetto non è in grado a vivere nelle stesse condizioni del contesto sociale di riferimento. Simmel punta l’attenzione sulla figura sociale del povero, escludendo le condizioni materiali di sussistenza: in un contesto dove tutta la società si trova in condizione di sotto-nutrizione, nessuno è povero, mentre in una condizione di abbondanza di cibo, chi ne è privo, e di conseguenza ha bisogno di assistenza, è identificato nella categoria sociale del “povero”. (Georg Simmel, “Der Arme”, in Soziologie Untersuchungen uber die Formen der Vergesellschaftung, Berlin, Dunker & Humbolt, 1908).
(…)
Il libro Urban Fuel Poverty intende affrontare il contesto ambientale cittadino, nei paesi sviluppati, all’interno del quale si possono verificare condizioni di fuel poverty che dipendono, in maniera combinata da fattori sociali, economici, ambientali e con effetti sulla salute fisica, psicologica e sociale dei soggetti in tali condizioni. A questo si aggiunge un ulteriore fattore che è la invisibilità del problema fuel poverty; mentre sono evidenti i soggetti in condizioni di privazione assoluta (homeless, persone accudite dai servizi sociali etc.) chi non ha sufficienti reddito per pagare – a sufficienza – l’energia, vive al freddo mantenendo così una dignità sociale, o, più banalmente, senza ritenere che restare “al freddo” in casa per diverse ore della giornata, non è una condizione normale per tutti. Questa condizione è più comune di quanto è rilevato dai vari indicatori sociali, è nelle città eppure è – spesso – invisibile”
Kristian FabbriTable of Contents
Foreword
Kristian FabbriPART I – WHAT IS ENERGY FUEL POVERTY
1. Energy Poverty a definition
Victoria Pellicer-Sifres
2. Role of economy and income to fall in energy poverty. Policy act
Fateh Belaïd
3. Role of climate and city pattern
Teodoro Georgiadis
4. Role of building to fall in fuel poverty
Kristian Fabbri
5. Health impact of fuel poverty
Vincenzo Condemi and Massimo GestroPART II – HOW TO MEASURE FUEL POVERTY
6. Energy poverty indicators: energy price, income and statistics
Ivan Faiella and Luciano Lavecchia
7. Social and health-related indicators of energy poverty: An England case study
Jamie-Leigh Ruse, Helen Stockton and Peter SmithPART III – HOW TO ACT TO TACKLE IT
8. Policy action
Jiří Karásek and Jan Pojar
9. Cities and buildings efficiency improvement of energy-poor household
Jacopo Gaspari
10. Health and social outcomes of housing policies to alleviate fuel poverty
Wouter Poortinga