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Kristian Fabbri: Iscritto all'Elenco dei Soggetti Certificatori Regione Emilia Romagna al n.°
Certificazione energetica degli edifici

La certificazione energetica degli edifici è l'espressione in classi, o altri sistemi, della prestazione energetica di un edificio. La certificazione energetica ha come finalità quella di informare l'utente sulle caratteristiche della prestazione energetica di un edificio rispetto ad una scala di valori, al fine di comparare i consumi energetici del singolo edificio con altri edifici.

La certificazione energetica degli edifici è prevista dal Dlgs 192/2005 di recepimento della Direttiva 2002/91/Ce. La Direttiva 2002/91/Ce all'art.7 prevede che "Gli Stati membri provvedono a che, in fase di costruzione, compravendita o locazione di un edificio, l'attestato di certificazione energetica sia messo a disposizione del proprietario o che questi lo metta a disposizione del futuro acquirente o locatario, a seconda dei casi. La validità dell'attestato è di dieci anni al massimo. La certificazione per gli appartamenti di un condominio può fondarsi: su una certificazione comune dell'intero edificio per i condomini dotati di un impianto termico comune ovvero sulla valutazione di un altro appartamento rappresentativo dello stesso condominio.Gli Stati membri possono escludere le categorie di cui all'articolo 4, paragrafo 3, dall'applicazione del presente paragrafo. 2. L'attestato di certificazione energetica degli edifici comprende dati di riferimento, quali i valori vigenti a norma di legge e i valori riferimento, che consentano ai consumatori di valutare e raffrontare il rendimento energetico dell'edificio. L'attestato è corredato di raccomandazioni per il miglioramento del rendimento energetico in termini di costi-benefici. "

Il Dlgs 192/2005 modificato dal Dlgs 311/2006 prevede all'art. 6 "Certificazione energetica degli edifici", la certificazione obbligatoria (dal 2009) di tutti gli edifici oggetto di nuova costruzioni e/o compravendita a titolo oneroso, precisa al comma 6 che "L'attestato di certificazione energetica comprende i dati relativi all'efficienza energetica propri dell'edificio, i valori vigenti a norma di legge e valori di riferimento, che consentono ai cittadini  di valutare e confrontare la prestazione energetica dell'edificio. L'attestato è corredato da suggerimenti in merito agli interventi piu' significativi ed economicamente convenienti per il miglioramento della predetta prestazione" e nell'Allegato A riporta la definizione: "certificazione energetica dell’edificio il complesso delle operazioni svolte dai soggetti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera c) per il rilascio dell’attestato di certificazione energetica e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio"

L'obiettivo degli attestati di certificazione è limitato alla fornitura di informazioni e qualsiasi effetto di tali attestati in termini di procedimenti giudiziari o di altra natura sono decisi conformemente alle norme nazionali.

Certificazione energetica degli edifici -Emilia Romagna

Atto di indirizzo Regione Emilia Romagna_Contenuti

Delibera Sistema di Accreditamento Regione Emilia Romagna

Certificazione energetica degli edifici - Provvedimenti regionali

Ai sensi dell'art. 117 della Costituzione Italiana e dell'art.17 (Clausa di cedevolezza) del Dlgs 192/2005 ogni regione può legiferare autonomamente inmateria di energia, governo del territorio, e quindi anche di rendimento energetico degli edifici.

Le regioni che allo stato attuale (maggio 2008) hanno autonomamente legiferato sono: Provincia di Bolzano, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Emilia-Romagna.

Articolo provvedimenti regionali

Indice di prestazione energetica EP, classi e scala di prestazione energetica

La prestazione energetica riferita al consumo di energia primaria necessario per riscaldare, raffrescare, produrre acqua calda sanitaria e per illuminare l'edificio, è espressa in kWh di energia primaria.

L'indice di prestazione energetica EP (energia primaria), a sua volta, esprime l'energia primaria in funzione della superficie utile netta dell'edificio in kWh/m2anno. In questo modo è possibile confrontare la prestazione energetica riferita al singolo metro quadro di più edifici.

L'energia primaria è l'energia non convertita in altre forme di energia, e può essere espressa in TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), kWh (chilowattora), o altre unità di misura quali tCO2 tonnellate di Co2 emesse. L'energia primaria dipende dal vettore energetico e/o combustible utilizzato.

La classe di prestazione energetica è definita rispetto ad un intervallo convenzionale (range) di valori dell’indice di prestazione energetica espresso in valore numerico e parametrizzata rispetto ad una scala di prestazione energetica comunemente dalla Classe A (bassi consumi) alla Classe G (bassi consumi).

La classe di prestazione energetica ha la finalità di informare l’utente, il proprietario, l’acquirente, il locatario, ecc senza nozioni tecniche della qualità del prodotto-edificio rispetto ad una scala di valutazione parametrata o rispetto a un criterio qualitativo che renda chiaro il “livello di consumo” dell’edificio ad esempio un cruscotto o un termometro.
L’uso della classe energetica e della scala di prestazione energetica è stato introdotto dalla comunità europea per diversi prodotti, dalle caldaie (espressi in stelle 1,2,3,4) alle automobili (la classificazione in Euro 3, Euro4 ecc…), ed in particolare per gli elettrodomestici quali frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e lampadine per i quali l’uso della targa energetica con targa energetica (A, B, C, D, ecc…) ha comportato un notevole impatto sulle dinamiche di mercato sia nella vendita sia nella produzione.

La scala di prestazione energetica ed i range delle classi energetiche sono fissati dai provvedimenti nazionali e/o regionali, secondo i criteri individuati dalla prEN 15217.

Metodi di calcolo della prestazione energetica - UNI/TS 11300 e firma energetica

La certificazione energetica si basa sul calcolo della prestazione energetica del singolo edificio.

Le norme UNI/TS 11300, definiscono la procedura di calcolo della prestazione energetica che prevede:

  • parte 1: Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione del fabbisogno di energia dell’edificio per la climatizzazione estiva ed invernale;
  • parte 2.1: Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la preparazione acqua calda sanitaria,
  • parte 2.2: Prestazioni energetiche degli edifici – Utilizzo di energie rinnovabili e di altri metodi di generazione per riscaldamento di ambienti e preparazione acqua calda sanitaria 
  • Parte 3: Prestazioni energetiche degli edifici – Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione estiva

La suddivisione in 4 norme consente di calcolare per step successivi:

  1. il fabbisogno di energia necessario per riscaldare e raffrescare l'edificio in relazione alle sue caratteristiche geometriche e termofisiche;
  2. il fabbisogno di energia erogta dagli impianti in relazione alle caratteristiche ed hai rendimenti dei diversi sottosistemi impiantistici necessari per riscaldare o raffrescare l'edificio in base al fabbisogno di energia di cui al punto precedente, incluso il calcolo dell'energia necessaria per riscaldare l'acqua calda sanitaria ed incluso i consumi di energia elettrica ausiliaria utilizzata per il funzionamento dei sottosistemi impiantistici (fan coil, pompe di circolazione, ventilatori, ecc...);
  3. il calcolo dell'energia primaria in relazione al fabbisogno di energia erogata dagli impianti e dal tipo di combustibile;

in questo modo è possibile, non solo calcolare la prestazione energetica, ma anche calcolare i miglioramenti dell'efficienza energetica conseguibili intervenendo separatamente su edificio e/o impianti e/o singoli sottosistemi impiantistici.

La prestazione energetica può essere calcolata secondo le metodologie:
1) “Valutazione energetica di calcolo” (design rating o asset rating) o metodo calcolato secondo le UNI/TS 11300, sulla base di dati di ingresso di progetto, reali o adattato in base all’utenza, che, a seconda del tipo di valutazione, valuta secondo una algoritmo di calcolo la prestazione energetica a partire da dati di ingresso relativi all’edificio e a condizioni d’uso standard (temperatura interna, aerazione, funzionamento impianti etc…). Il margine di incertezza è dato dal livello di dettaglio dei dati di ingresso;
2)  Valutazione energetica di esercizio”, o “metodo a consuntivo” (operational rating), o “dai consumi energetici reali o presunti”, solo per edifici esistenti che valuta la prestazione energetica a partire dai consumi energetici reali ricavabili dalle bollette. Il margine di incertezza è dato  dal metodo di raccolta dei dati di ingresso relativi ai consumi e dalla difficoltà di normalizzare le caratteristiche dell’utenza e delle condizioni d’uso. L’intervallo di incertezza è maggiore rispetto ai valori calcolati con il metodo precedente.

La Firma Energetica o Impronta energetica degli edifici è un metodo di valutazione nel quale i consumi energetici sono correlati con le variabili climatiche.  La firma energetica è applicata nelle diagnosi energetiche d’esercizio e costituisce il parametro di riferimento della valutazione ex-ante intervento. La valutazione è riferita ad un edificio singolo, ed alle sue peculiari caratteristiche geometriche termofisiche, alla località e all’effettivo utilizzo. A differenza della classificazione energetica che presuppone una aggregazione ed espressione dei dati di tipo qualitativo con un unico indice parametrato rispetto ad una scala di performance standard, la firma energetica descrive il reale comportamento energetico dell’edificio. La firma energetica è la rappresentazione grafica di un consumo energetico (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, ecc…) in funzione di un parametro esterno (in genere temperatura esterna, ma anche affollamento, numero di pasti per cucina, letti occupati per alberghi, ecc…), ed è utilizzata per confrontare i consumi reali di un edificio rispetto ad altri edifici, o per il confronto tra i valori calcolati ed i consumi edifici, e necessità di un monitoraggio dei consumi.