Legge di Stabilità 2016 – Le novità per i professionisti e l’efficienza energetica in edilizia

Di seguito si riportano i commi della LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016), che, secondo il mio personale giudizio, posso essere d’interesse per i liberi professionisti, architetti et simila.

Proroga Detrazioni 65% (e novità: cessione quote) (commi 74 e 88)

Il comma 74 della L.208/2015 prevede il rinnovo, fino al 31 dicembre 2016, delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica (DL 63/2013 Art.14 Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e DL 63/2013 Art. 15 Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione ed efficienza energetica) e acquisto mobile ( DL 63/2013 Art. 16 Proroga delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili).

Novità 1: è consentito l’opzione di CEDERE QUOTE della detrazione ai fornitori (es: imprese che eseguono I lavori). Le modalità per le cessione di tali quote dovranno essere definite dall’Agenzia delle Entrate entro il 2 marzo 2016.

Novità 2: il comma 88 prevede la detrazione anche per l’acquisot di sistemi di controllo remote degli impianti di riscaldamento e ACS (esempio I sistemi NEST e NETATMO o altri sistemi di contabilizzazione da remoto)

(testo integrale. NB: consultare il testo ufficiale)
74. Al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 14, le parole: «31 dicembre 2015», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016» e dopo il comma 2-bis e’ inserito il seguente:
 «2-ter. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, i soggetti di cui all’articolo 11, comma 2, e all’articolo 13, comma 1, lettera a), e comma 5, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, in luogo della detrazione di cui al comma 1 del presente articolo possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato i predetti interventi, con modalita’ da definire con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione»;
b) all’articolo 15, comma 1, le parole: «31 dicembre 2015» sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016»;
c) all’articolo 16, le parole: «31 dicembre 2015», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2016».
88. Le detrazioni fiscali di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, si applicano anche alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.
Tali dispositivi devono:
a) mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
b) mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
c) consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Detrazione del 50% dell’IVA per la compravendita unità immobiliare in Classe A o B (comma 56)

Il comma 56 prevede la detrazione del 50% dell’IVA per la comrpavendita di unità immobnliiari in classe A o B, cedute direttamente dalla imprese costruttrici, purchè l’acquisto avventa entro il 31 dicembre 2016. LA detrazione è ripartita in 10 quote annuali.

(testo integrale. NB: consultare il testo ufficiale)
56. Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare il 50 per cento dell’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31 dicembre 2016, di unita’ immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B ai sensi della normativa vigente, cedute dalle imprese costruttrici delle stesse. La detrazione di cui al precedente periodo e’ pari al 50 per cento dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed e’ ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi.

Strutture alberghiere: credito di imposta  (comma 320)

Al comma 320 viene ampliato il credito di imposta, pari al 20% fino ad un massimo di 200.000 €, per la ristrutturazione edilizia degli alberghi anche con aumento di cubature.

(testo integrale. NB: consultare il testo ufficiale)
20. Dopo il comma 2 dell’articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, sono inseriti i seguenti:
«2-bis. Il credito d’imposta di cui al comma 1 è riconosciuto anche nel caso in cui la ristrutturazione edilizia di cui al comma 2 comporti un aumento della cubatura complessiva, nei limiti e secondo le modalità previste dall’articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione sono stabilite le disposizioni applicative del presente comma, con riferimento, in particolare, a:
a) le tipologie di strutture alberghiere ammesse al credito d’imposta;
b) le tipologie di interventi ammessi al beneficio, nell’ambito di quelli di cui al comma 2;
c) le procedure per l’ammissione al beneficio, che avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto dei limiti di cui ai commi 1 e 7;
d) le soglie massime di spesa ammissibile per singola voce di spesa sostenuta;
e) le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta, secondo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 6, del decretolegge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73.
2-ter. Per le medesime finalità di cui al comma 1, nonché per promuovere l’adozione e la diffusione della “progettazione universale” e l’incremento dell’efficienza energetica, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con proprio decreto da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, previa intesa in sede di Conferenza unificata, aggiorna gli standard minimi, uniformi in tutto il territorio nazionale, dei servizi e delle dotazioni per la classificazione delle strutture ricettive e delle imprese turistiche, ivi compresi i condhotel e gli alberghi diffusi, tenendo conto delle specifiche esigenze connesse alle capacità ricettiva e di fruizione dei contesti territoriali e dei sistemi di classificazione alberghiera adottati a livello europeo e internazionale».
 (DL maggio 2014 art.10 comma 1) 1. Al fine di migliorare la qualita’ dell’offerta ricettiva per accrescere la competitivita’ delle destinazioni turistiche, per il periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e per i due successivi, alle strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012, e’ riconosciuto un credito d’imposta nella misura del trenta per cento delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro nei periodi di imposta sopra indicati per gli interventi di cui al comma 2. Il credito d’imposta e’ riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di cui al comma 5 del presente articolo

RIQUALIFICAZIONE URBANA

I commi da 974 a 978 istituiscono un Programma Straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitame e dei comuni capoluogo di provincia. (Fondo 500 milioni di euro). Il progetto è ambizioso anche se non definite nel dettaglio ed include il decoro urbano, la rifunzionalizzazione delle aree pubbliche, ed anche i nuovi modelli di welfare metropolitano (?). Per la predisposizione di tale programma i diversi soggetti dovranno trasmettere i progetti, entro il 1 marzo 2016, alla presidenza del Consiglio di Ministri (di fatto: a brevissimo!), e secondo le modalità da definirsi con un DPCM da approvare entro il 31 gennaio 2016.

 (testo integrale. NB: consultare il testo ufficiale)
974. Per l’anno 2016 e’ istituito il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle citta’ metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, di seguito denominato «Programma», finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree urbane degradate attraverso la promozione di progetti di miglioramento della qualita’ del decoro urbano, di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacita’ di resilienza urbana, al potenziamento delle prestazioni urbane anche con riferimento alla mobilita’ sostenibile, allo sviluppo di pratiche, come quelle del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e per la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, anche con riferimento all’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonche’ alle attivita’ culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.
975. Ai fini della predisposizione del Programma, entro il 1º marzo 2016 gli enti interessati trasmettono i progetti di cui al comma 974 alla Presidenza del Consiglio dei ministri, secondo le modalita’ e la procedura stabilite con apposito bando, approvato, entro il 31 gennaio 2016, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dei beni e delle attivita’ culturali e del turismo, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
976. Con il decreto di cui al comma 975 sono altresi’ definiti:
a) la costituzione, la composizione e le modalita’ di funzionamento, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di un Nucleo per la valutazione dei progetti di riqualificazione, il quale ha facolta’ di operare anche avvalendosi del supporto tecnico di enti pubblici o privati ovvero di esperti dotati delle necessarie competenze;
b) la documentazione che gli enti interessati devono allegare ai progetti e il relativo cronoprogramma di attuazione;
c) i criteri per la valutazione dei progetti da parte del Nucleo, in coerenza con le finalita’ del Programma, tra i quali la tempestiva esecutivita’ degli interventi e la capacita’ di attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati.
977. Sulla base dell’istruttoria svolta, il Nucleo seleziona i progetti in coerenza con i criteri definiti dal decreto di cui al comma 975, con le relative indicazioni di priorita’. Con uno o piu’ decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sono individuati i progetti da inserire nel Programma ai fini della stipulazione di convenzioni o accordi di programma con gli enti promotori dei progetti medesimi. Tali convenzioni o accordi di programma definiscono i soggetti partecipanti alla realizzazione dei progetti, le risorse finanziarie, ivi incluse quelle a valere sul Fondo di cui al comma 978, e i tempi di attuazione dei progetti medesimi, nonche’ i criteri per la revoca dei finanziamenti in caso di inerzia realizzativa. Le amministrazioni che sottoscrivono le convenzioni o gli accordi di programma forniscono alla Presidenza del Consiglio dei ministri i dati e le informazioni necessari allo svolgimento dell’attivita’ di monitoraggio degli interventi. Il monitoraggio degli interventi avviene ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, ove compatibile. L’insieme delle convenzioni e degli accordi stipulati costituisce il Programma.
978. Per l’attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 974 a 977, per l’anno 2016 e’ istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze un fondo denominato «Fondo per l’attuazione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie», da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. A tale fine e’ autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per l’anno 2016.

Kristian Fabbri
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